Vacanze a 4 zampe

L’Italia ha scoperto il business dei viaggi con animali
Circa la metà degli alberghi è pet-friendly.

Anche le compagnie di trasporti si adeguano. E le polizze viaggio per cani e gatti valgono oltre 500 milioni

Al mare con i cani

Fino al 2014 l’Italia era fuori dalle classifiche delle mete più accoglienti per chi viaggia con gli animali di casa al seguito. In pochi anni, però, la musica è cambiata. E il Belpaese ha scoperto il valore del turismo pet-friendly. La sproporzione, d’altronde, non coincideva con le abitudini degli italiani stessi, visto che il rapporto con gli animali da compagnia nelle case dello Stivale è salito fino a raggiungere quota uno a uno. Sessanta milioni tra cani, gatti, criceti, uccelli, roditori e rettili vivono nelle famiglie italiane, che nel 40% dei casi hanno due o più animali.

Se sono tanto accoglienti in casa, gli italiani si sarebbero dovuti dimostrare altrettanto aperti nelle strutture turistiche che gestiscono, dagli hotel ai ristoranti, dagli stabilimenti balneari ai campeggi.

Percentuali in crescita

In pochi anni l’Italia ha superato la media europea. Oggi, secondo l’ultimo rapporto dell’Associazione nazionale delle imprese per l’alimentazione e la cura degli animali (Assalco) e Zoomark, la metà di alberghi è pet-friendly, contro una media europea del 40% e una mondiale del 37%. Hotel Tonight, società che offre prenotazioni last minute, stima che tra i suoi iscritti il 49,7% di alberghi, bed & breakfast e affini sia disponibile ad accogliere turisti con animali di compagnia. La media supera quella degli Stati Uniti, considerati pionieri dei viaggi pet-friendly.

Un dato più alto emerge da un sondaggio di Booking, che segnala oltre 67mila strutture a misura di cani e gatti, il 57% del totale, al di sopra della media di paesi come la Svizzera (52,4%) o la Germania (52,3%).

Statistiche interessanti e promettenti

Kayak ha monitorato tra l’inizio di gennaio e la metà giugno di quest’anno le ricerche degli utenti per le vacanze estive con il cucciolo di casa. È emerso che tra le dieci città più accoglienti, otto sono in Emilia Romagna, con Misano e Bellaria in cima alla classifica. La riviera romagnola, che ha costruito la sua fortuna turistica sul servizio, anche nel caso degli animali da compagnia si rileva l’area più ricettiva. Nella top ten entrano solo Abano Terme e Alassio come destinazioni pet-friendly alternative al mare dell’Adriatico.

A Bellaria Kayak stima una media di 88 euro a notte in un 3-4 stelle per una doppia con sistemazione per l’animale di famiglia. Sono prezzi a cui fanno concorrenza solo le strutture dell’Europa dell’est, come Praga e Varsavia. La Costa Azzurra è altrettanto accogliente, ma una notte costa il doppio, poco più che nella ligure Alassio. Tuttavia sono pochi gli italiani che spendono più di 50 euro al mese per gli animali domestici. L’ultimo rapporto Eurispes evidenzia che, sul lungo periodo, la crisi ha ridotto la spesa per cani e gatti e ha anche inciso sulle adozioni. Circa il 35% dei proprietari di animali contiene le uscite entro i 30 euro al mese, il 38,6% arriva a un massimo di 50 euro e un 19% si spinge fino a un tetto di 100 euro. Il risparmio spinge molte famiglie a evitare le pensioni e a cercare di viaggiare con l’animale al seguito, tanto che il 68% degli intervistati spera in un aumento dell’offerta.

Accoglienza turistica a Trento

La provincia di Trento ha promosso un progetto su misura. Ha censito 1.600 strutture che accolgono gli animali, ha creato una mappa dell’offerta e diviso le sistemazioni tra le pet friendly, disponibili ad accogliere cani fino a 25 chili di peso, e le dog plus, che accettano anche taglie più grandi. La provincia ha sostenuto anche l’apertura di bau beach, spiagge sui laghi di Garda e Ledro aperte agli animali, e offerte turistiche specifiche, come il noleggio delle biciclette per le escursioni con tanto di carrellino in cui sistemare il cucciolo. Infine, ha messo a disposizione una rete di veterinari disponibile 24 ore su 24.

Il business delle assicurazioni

E il viaggio chiama assicurazione. In Italia le polizze per le vacanze con animali hanno un valore potenziale di 532 milioni di euro, secondo una stima di Facile.it. L’Rc auto, ad esempio, non tutela gli animali sul veicolo e integrare una copertura specifica costa in media 15 euro all’anno. Esistono specifiche formule anche per malattie e infortuni, con un costo minimo annuale di 25 euro che copre spese sanitarie in Europa fino a un massimo di 120 euro. Una polizza ad hoc, infine, tutela dallo smarrimento: 100 euro all’anno per rimborsare il danno affettivo che causerebbe la perdita dell’animale. L’assicurazione, in questo caso, copre solo cani e gatti e neanche tutti. Non devono aver compiuto più di sette anni di età.