Luoghi misteriosi:Monastero di Khumjung

Il Paese, oltre ad essere famoso per i suoi incredibili percorsi trekking, è meta degli appassionati di misteri di tutto il mondo che giungono qui nella speranza di poter avvistare una delle creature più sfuggenti dell’immaginario collettivo: lo Yeti!

Tutti siamo a conoscenza dell’Abominevole Uomo delle Nevi, ma non tutti sanno che nel Monastero di Khumjung è custodito lo scalpo di uno Yeti, o presunto tale.

Kathmandu, Capitale del Nepal

La straordinaria capitale del Nepal, Kathmandu, è la più popolosa città dello stato ed insieme alle zone periferiche, ovvero i centri abitati di Patan, Kirtipur, Madhyapur Thimi e Bhaktapur, si estende per circa 50 chilometri e conta oltre 5 milioni di abitanti. Attraversata dai due fiumi Vishnumati e dal più grande Bagmati, la città si trova nella valle di Kathmandu, ai piedi dell’Himalaya, nel Nepal centrale ed è una meta visitata ogni anno da milioni di turisti, soprattutto per i meravigliosi e suggestivi templi hindu e per i luoghi di culto buddhisti.

Kathmandu è una terra affascinante e suggestiva di grande contemplazione e spiritualità. Grazie al suo centro cittadino caratterizzato da numerosi, templi, monasteri e santuari disseminati per le strade della città, nel 1979, è entrata a far parte del patrimonio mondiale dell’Unesco. Kathmandu è anche il punto di partenza per chi desidera intraprendere un’impegnativa, ma avvincente scalata per raggiungere le vette più alte dell’Himalaya o visitare i villaggi del fondovalle, tra cui l’antica Patan o Bhaktapur.

Uno dei siti più sacri e famosi da vedere a Kathmandu è lo Stupa di Boudhanath, risalente al 600 d.C. ed edificato grazie ai rifugiati dal Tibet, che costruirono circa 50 monasteri attorno alla città. Oggi è un luogo di culto e di meditazione per i buddisti tibetani, mentre per i nepalesi ha un significato di notevole interesse infatti, qui si celebra il Losar (il capodanno nepalese) con una cerimonia meravigliosa, famosa in tutto lo stato.

Avvistamento di una creatura mitologica: lo Yeti

Yeti – uomo delle nevi

Numerosi avvistamenti riportati nelle pagine di cronaca riguardano bipedi giganteschi e pelosi che avrebbero cercato rifugio in zone quasi inaccessibili all’uomo e agli altri animali. Gli Yeti, ad esempio, abiterebbero i ghiacciai dell’Himalaya. Da secoli le guide nepalesi riferiscono di incontri con “l’animale magico”: è questo il significato del termine Yeti in tibetano. Gli sherpa, infatti, pensano che l’uomo delle nevi sia sacro: per questo sono restii a parlarne e tendono a non infastidirlo quando lo incontrano durante le escursioni. Alcuni monasteri conservano scalpi di Yeti come reliquie. In Occidente queste leggende si sono diffuse solo con i primi avvistamenti da parte di esploratori europei: fra i testimoni più importanti ricordiamo lo scalatore Edmund Hillary, lo scrittore Slavomir Rawicz e più recentemente Reinhold Messner che sostiene di aver potuto osservare e fotografare nitidamente questo pacifico animale.
Lo Yeti è capace di camminare eretto, è alto più di due metri (secondo alcuni anche 4!) e ha tratti fisici affini al gorilla (che però non può certo vivere sull’Himalaya) e all’uomo. Le numerose impronte fotografate ne fanno un essere alto circa 2,40 m. bipede, col piede più simile a quello dei plantigradi che non delle scimmie e dei quadrumani, il che rimane misterioso.