I misteri dell’abbazia di San Galgano

In provincia di Siena sorge un luogo magico, perché legato ai miti e alle leggende medievali; un luogo fuori dal tempo. Si tratta dell’Abbazia di San Galgano.

Per conoscerne le origini dobbiamo risalire a ritroso nel tempo fino al XII secolo d.C. Infatti, la storia dell’abbazia è strettamente connessa a quella di un cavaliere, Galgano Guidotti di Chiusdino, che proprio qui affondò per sempre la sua spada, almeno secondo la leggenda. Questo fu il suo voto, la sua promessa al Signore: non avrebbe mai più sollevato l’arma contro nessuno; avrebbe trascorso la sua vita come un eremita, immerso nella preghiera e nell’umiltà più assoluta. Presto, sarebbe stato raggiunto da un gruppo di fedeli che in breve tempo lo seguirono e che in seguito l’avrebbero venerato come un santo.

Misteri ancora inesplorati con forti richiami all’esoterismo

Una bella escursione nei dintorni di Siena porta a vivere un racconto dove c’è una rotonda, un cavaliere e una spada nella roccia.
Non siamo però nel mitico regno di Re Artù, ma all’Abbazia di San Galgano, un’immensa cattedrale scoperchiata e che si erge maestosa in mezzo al nulla.
Sulla collina che sovrasta l’Abbazia San Galgano è conservata la spada che, secondo la leggenda, il cavaliere Galgano conficcò miracolosamente nella roccia e si fece eremita: “ed essa, per virtù divina, si saldò in modo tale che né lui né altri, con qualunque sforzo, fino ad ora poterono mai estrarre”, é scritto nei verbali del processo di canonizzazione, il più antico che si conosca.
Il luogo emana un fascino incredibile e si è immersi in un’alone di magia e mistero, alimentato da stravaganti teorie dove i risultati delle analisi scientifiche si confondono con interpretazioni mistiche ed esoteriche.

Storia dell’Abbazia di San Galgano

L’Abbazia è stata costruita tra 1218 e 1288 dai monaci cistercensi che normalamente costruivano i loro monasteri vicino al fiume (la Merse in questo caso) e lungo importanti strade di passaggio (la Maremma). La carestia nel 1329 e la peste nel 1348 hanno colpito duramente la comunità e alla fine del 15° secolo i monaci si trasferirono a Siena.

Dopo aver visitato l’Abbazia, prendi il sentiero indicato verso l’Eremo di Monte Siepi. Ora sul luogo c’è una cappella che è stata costruita dopo la morte di San Galgano nel 1181. Al centro della rotonda cappella è situata la pietra dove San Galgano infisse la sua spada come segno di aver lasciato definitivamente le armi per cominciare una nuova vita di fede. Se la spada in realtà risale al tempo di San Galgano è in discussione, ma a quanto pare una ricerca fatta nel 2001, ha dimostrato che è effettivamente così.