Eso Touring – Turismo Esoterico

Eso Touring in collaborazione con l’associazione Ergane organizza percorsi esoterici e templari nel centro italia.

Vi piacerebbe visitare, scoprire misteri ed iniziare un percorso di pulizia interiore cercando meglio negli antri della propria anima? svelare misteri scoprire una simbologia che potrebbe portarvi a rivelazioni importanti che finora sono state nascoste.

Eso touring presenta il suo pacchetto:

la scarzuola

Dal 1958 al 1978, l’architetto progettò e costruì, nella valletta dietro al convento, una grande scenografia teatrale che egli definì “un’antologia in pietra”, rimasta volontariamente incompiuta, che permise il recupero di esperienze visive del passato: Villa Adriana per la palestra, piscina, terme eccetera, Villa d’Este (Tivoli) per la Rometta dell’architetto-archeologo Pirro Ligorio, i sette edifici nell’Acropoli (Partenone, Colosseo, Pantheon, Piramide, Torre dei Venti, Tempio di Vesta, la torre dell’orologio di Mantova); Bomarzo per l’effetto di gioco e meraviglia (barca, Pegaso, mostro). Solo in funzione teatrale sono pienamente legittimate le costruzioni fuori tempo, le false rovine, le città ideali. L’aggancio in tema di scenografia è quello di modelli rinascimentali di Andrea Palladio, Vincenzo Scamozzi e Sebastiano Serlio.

La Scarzuola è una città-teatro, concepita dall’architetto milanese come la sua personale versione di quel concetto tanto immaginato, e raramente messo in pratica, di ‘città ideale’, che architetti e artisti hanno fatto proprio sin dagli albori dell’umanità e in particolare durante il Rinascimento. Un agglomerato praticamente perfetto, l’utopia fatta urbanesimo, che Buzzi ha identificato in una costruzione che equivalesse ad una grande scenografia teatrale. Sono infatti diversi i ‘teatri’ che, addossati e incastonati l’uno sull’altro, compongono La Scarzuola, espressioni di esperienze artistiche e architettoniche di un passato glorioso che si ispirano esplicitamente a Villa Adriana, Villa d’Este, l’Acropoli e i suoi edifici più maestosi, Bomarzo.

Narni Sotterranea

Tra vecchie murature e un’antica cisterna, sono apparsi gli splendidi affreschi di una cappella medievale dimenticata – che oggi è stata dedicata all’Arcangelo Michele – e dove da poco è stata realizzata una spettacolare pavimentazione in vetro che permette di camminare al di sopra delle antiche fondazioni.
Poco più avanti si trovano alcuni cunicoli e una grande sala che confina con una cella. I graffiti sulle pareti di questa angusta prigione hanno fatto comprendere che si trattava di una segreta utilizzata dal tribunale dell’Inquisizione (più esattamente del Sant’Ufficio). Un lungo, complesso e appassionato studio sull’origine delle iscrizioni ha anche permesso di identificare il più celebre dei prigionieri che qui sono stati rinchiusi.

Il Sacro Bosco di Bomarzo

Si tratta di un parco naturale ornato da numerose sculture in basalto risalenti al XVI secolo e ritraenti animali mitologici, divinità e mostri.
L’architetto e antiquario Pirro Ligorio su commissione del principe Pier Francesco Orsini progettò e sovraintese alla realizzazione, nel 1547, del parco, elevando a sistema.
Non si conosce l’originario scopo con cui il parco è stato costruito, molte le ipotesi, la più probabile quella che vedrebbero il luogo come un “percorso iniziatico”.

Visitare il “Parco dei Mostri” “o Bosco Magico di Bomarzo anticamente conosciuto come Bosco delle Meraviglie” di Bomarzo, ideato da Pier Francesco Orsini in memoria della defunta moglie Giulia Farnese e realizzato da Pirro Ligorio, equivale a compiere un vero e proprio viaggio metafisico, stimolato dalle numerosissime suggestioni ermetico-alchemiche, negli abissi dell’interiorità umana.